La nostre buone olive da tavola: un viaggio attraverso il Mediterraneo
Vigneti ed uliveti sono talmente integrati nella tradizione e nella storia del Mediterraneo che i risultati dei processi di lavorazione ottenuti
dai loro frutti sono considerati da tutti veri e propri tesori.
Le olive da tavola sono l'espressione del gusto affinato nei secoli ed adattatosi a climi, latitudini e a varietà diverse:
la festa della raccolta inizia a ottobre - quando sono verdissime - per arrivare in alcune aree fino a febbraio, momento di massima maturazione e
colore completamente nero.
L'arte della conservazione
Assaporare questo grande frutto vuol dire avere doti di pazienza: le drupe appena raccolte sono immangiabili poichè la oleuropeina, un glucoside che si estrae anche dalle foglie di ulivo, presente nei frutti le rende amare ed immangiabili. Ancora una volta la cultura contadina e la tradizione subentrano nel processo di dolcificazione dell'oliva: una delle modalità più diffuse è quella di immergere il raccolto, per diversi mesi, in una soluzione molto bassa di soda caustica a cui segue un periodo in salamoia ma altre tradizioni prevedono solamente una conservazione in salamoia e spezie che oltre a dolcificare rendono gradevole ed inconfondibile il loro sapore.